I.N. Studi Verdiani

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L’Istituto Nazionale di Studi Verdiani nasce a Parma nel 1959 con lo scopo di tutelare, valorizzare e diffondere l’opera e la figura di Giuseppe Verdi.
Nello specifico, l'Istituto si occupa di studiare e contemporaneamente rendere fruibili al pubblico tutti i materiali in suo possesso, fra i quali è bene rammentare l’Archivio della corrispondenza, in cui spicca il fondo Verdi-Boito contenente il carteggio intercorso tra il Maestro e Arrigo Boito, il fondo fotografico (costituito da oltre 3.200 immagini), le raccolte di spartiti rari e di libretti d’opera, numerosi e diversi documenti verdiani, autografi e non, collegati in vario modo all’opera del Maestro.

 

Le necessità

Nell’ambito di questa attività, l’Istituto ha cercato un partner affidabile che fornisse la propria consulenza e collaborazione per l’acquisizione digitale e il riversamento in dvd di circa 30.000  immagini afferenti ad  alcuni importanti fondi archivistici:

  • Fondo Scalvini: composto da 59 spartiti a stampa legati, per un quantitativo complessivo di di ca. 16.200 immagini;
  • Fondo Verdi Boito costituito da 148 lettere sciolte complete di busta;
  • Fondo Libretti d’opera, costituito da 400 libretti d’opera, per un quantitativo complessivo di di ca. 12.000 immagini.

 

La soluzione

L’Italarchivi ha messo a disposizione del progetto la propria competenza, maturata nella dematerializzazione di fondi archivistici storici a fini della conservazione e di valorizzazione.

Presso il Polo di Parma si è proceduto alla digitalizzazione dei fondi affidati attraverso l’impiego di scanner planetari altamente performanti e alla loro indicizzazione.

Il lavoro, durato numerosi mesi, ha permesso la creazione e la fruizione di un archivio digitale che ha consentito il raggiungimento del duplice obiettivo di conservare in maniera ottimale il materiale a rischio di deterioramento, preservandone l’integrità e di fornire agli utenti la possibilità di una fruizione semplice ed immediata, anche attraverso il web.

Le immagini, inoltre,  riprodotte anche con il logo filigranato, sono state rese disponibili anche sul sito del Ministero per i Beni Culturali.

La nostra soluzione